12 novembre 2015

NEBBIA IN VAL PADANA …


(foto di repertorio)
Se in Val Padana sembra essersi dimezzato il noto fenomeno climatico che ogni giorno “riempiva” di nebbia la valle, nel nostro municipio invece pare sia l’esatto contrario, aumenta! Parliamo di Via Val Padana dietro Via Conca d’Oro a due passi dal Pratone delle Valli i fumi tossici provenienti dalle numerose baraccopoli, quasi ogni sera invadono il quartiere. Stessa sorte tocca al confinate quartiere di Sacco Pastore Espero nel quale sembra sia impossibile respirare liberamente, soprattutto la sera. Dalle baraccopoli presenti sull’argine dell’Aniene e da quelle collocate dietro la stazione di RFI Nomentano si sprigionano fumi tossici che costringono i residenti a chiudersi ermeticamente dentro casa ogni sera.
Proteste, mail, segnalazioni e nel caso di Via Val Padana addirittura un esposto alla Procura della Repubblica, non sono bastati a far intervenire il Municipio e le forze dell’ordine per (almeno) tutelare la salute pubblica dei cittadini residenti. Sembra incredibile ma a distanza di oltre un anno la situazione non cambia e la frustrazione dei cittadini aumenta. A lamentarsi ci sono anche i residenti del quartiere Africano, confinante con Sacco Pastore, che spesso a causa della diversa direzione dei venti respirano anch’essi i fumi provenienti dagli insediamenti abusivi. Nessuno muove un dito, le autorità preposte sono al corrente, le forze politiche (tutte) sono state sollecitate ad occuparsi del problema ma migliaia di persone sono costrette a subire, incredibile, davvero incredibile!

10 novembre 2015

ASSEGNAZIONI SPAZI PUBBLICI: ANCHE IL M5S INDAGA



Non si placano le polemiche sulle assegnazioni di spazi pubblici “donate” a due associazioni prive di qualsiasi autorizzazione. Dopo le denunce dei consiglieri di opposizione Bonelli – De Napoli, che portavano alla luce una situazione davvero difficile da giustificare per il Presidente del municipio e la sua Giunta (clicca qui) è stato un altro consigliere in opposizione, Fabrizio Cascapera a dichiarare che per “fare chiarezza il Municipio deve tirare fuori le carte che attestano le eventuali autorizzazioni altrimenti la questione diventa grave”.  

Anche il Movimento Cinque Stelle del III Municipio ha deciso di intervenire sulla vicenda e per mano del consigliere Massimo Moretti sono state protocollate due richieste di accesso atti. Ad oggi risultano occupare spazi pubblici senza alcun titolo due associazioni, una nella struttura del Parco della Cecchina, ReBike e l’altra Assosport presso i locali interni dell’ex Gil di Viale Adriatico. Ad occuparsi della questione è intervenuta anche la Commissione Controllo e Trasparenza che ha convocato l’Assessore allo Sport Federica Rampini che avrebbe dovuto spiegare o giustificare la presenza di Assosport (Associazione delle associazioni sportive del III Municipio) negli ex locali della Ragioneria di Roma Capitale, per motivi personali l’Assessore non ha potuto partecipare e la commissione è stata aggiornata a questa settimana. Ovviamente il Presidente del municipio non ha sentito il dovere di partecipare e neanche l’Assessore alla Trasparenza, entrambi a conoscenza dei fatti dopo un intervento in aula da parte di un Consigliere di opposizione. Nessuna risposta poi dal Direttore del municipio che la scorsa settimana ha ricevuto una richiesta di informazioni sulla questione sempre da parte della minoranza.

La questione quindi non si archivia nel dimenticatoio ma anzi, lentamente si sviluppa tra silenzi e continue richieste di chiarimenti.


8 novembre 2015

IN III IL BUONGIORNO SI VEDE… DALLA NOTTE



Con un comunicato avvolto dall’entusiasmo il Presidente del Municipio informa i cittadini del III che le tante strade al buio sono causa di furti ma anche di atti di vandalismo, evitando di specificare che i vandalismi sono compiuti dagli stessi che prima di sfilare il rame provano ad interrompere la tensione (energia) che passa dalle centraline. Dopo un lungo sopralluogo con Acea, Marchionne ha scoperto che “ignoti” rubano il rame? Due anni di strade al buio e il Presidente decide di muoversi ad un paio di mesi dalle elezioni? La “questione buio” ha coinvolto molti quartieri e le lamentele dei cittadini si sono fatte sentire pesantemente anche perché, scusate l’ovvietà, vivere in un quartiere buio è molto pericoloso ma per la nostra Giunta evidentemente diventa priorità solo se ci sono vicine le elezioni. Qualcuno dovrebbe informare il minisindaco che il GRA è al buio da molti mesi e la causa sono i continui furti di rame (centinaia di chilometri rubati dice Anas), che addirittura i treni di questa città si fermano a causa dei furti di oro rosso ma basterebbe che il Presidente andasse presso uno dei tanti campi abusivi dislocati nel nostro Municipio (da lui tollerati) per scoprire che la principale attività di coloro che vivono nelle baraccopoli è proprio quella di ricavare dai cavi il rame per poi rivenderlo. Con una presenza sui social mai vista prima (coincidente con la notizia del commissariamento) i consiglieri di maggioranza e gli Assessori municipali cominciano ad apparire assiduamente ed addirittura a rispondere alle tante domande che i cittadini pongono anche attraverso Facebook … miracolo delle elezioni. 
 
Certo che se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, noi siamo a notte fonda!

3 novembre 2015

A VAL PADANA COMITATO AL POSTO DEL MUNICIPIO


(foto Comitato Le Valli Conca d'oro)
Lui chi è? Lui cos'è?" Per molti è soltanto il ritornello di una nota canzone di Renato Zero, per altri, invece, rappresentano due domande essenziali. Quesiti vitali, nati per dare un'identità e trovare una sistemazione a quel senzatetto, che da circa 2 anni, versa per strada, nel quartiere Le Valli, in condizioni a dir poco precarie. Stefan, pare si chiami così, è un vagabondo di nazionalità romena che in zona tutti conoscono bene. E’ sempre lì, a bivaccare tra i giardini di Via Val Padana, sdraiato a terra, e le vetrine della Banca Unicredit di Piazza Conca d’Oro. A dormire, dopo aver trascorso la giornata ad affogare disagi e frustrazioni in litri e litri di alcol che, a volte, lo rendono pure molesto. E' una situazione divenuta ormai insostenibile: per l’odiosa veemenza con cui si rivolge ai passanti e per la frequenza con cui viene allertato il 118. Soccorsi che puntualmente arrivano nel tentativo di aiutarlo e che, altrettanto costantemente, vengono rifiutati. Riemergendo, infastidito, dal torpore dato da qualche (?) bicchiere di troppo, il senzatetto preferisce spostarsi di qualche metro, in un altro marciapiede della zona, ma anche fra le auto in sosta, per riprendere il suo volgare bivacco. In media, giornalmente, si contano almeno due interventi dell’ambulanza. Uno scempio illogico e vergognoso. Certo, è una storia qualunque, di un soggetto che passo dopo passo ha intrapreso una spirale senza fine. Una trama scontata venuta alla luce grazie alla voce del Comitato Le Valli – Conca d'Oro che, ove necessario, ha cercato di svegliare le dormienti istituzioni con un esposto depositato lo scorso 27 Ottobre, e ora al vaglio degli organi competenti. In barba a tutte quelle norme, nazionali e comunitarie, sancite a tutela della dignità umana, dell'ordine, dell'incolumità e della sicurezza pubblica. Perché, bisogna dirlo, chi preposto ad amministrare la democrazia nel municipio, è rimasto sordo e inattivo. Ma non un gruppo di cittadini. Pronti a dare battaglia, nel caso, persino negli uffici Consolari che, come insegna il diritto comunitario, sono tenuti a prestare assistenza sociale e sanitaria ai connazionali in stato di necessità, nonché a rintracciarne eventuali familiari. Sì, perché Stefan, bisogna ricordarlo, è un cittadino romeno e come tale appartenente alla Unione Europea. Dove vigono trattati, convenzioni, accordi e direttive che mirano a tutelare i diritti inviolabili della persona umana, ovvero quei diritti e quei beni che ricevono valorizzazione e difesa a prescindere dalla “riconoscibilità” del soggetto in base alla sua appartenenza ad una comunità statuale. Ecco. E' proprio questo, forse, l'aspetto che fa di una storia comune, una storia "sui generis". E' proprio questo che colora di tinte forti un racconto in bianco e nero. Un comitato di quartiere, portavoce e promotore degli interessi dei cittadini residenti, ha richiamato l’attenzione delle istituzioni al fine, non solo di dare una vera identità al senzatetto di Conca d'Oro, ma soprattutto per permettere di dirimere una situazione lesiva della dignità umana e della sicurezza. Perché, nel caso qualcuno lo dimentichi, i cittadini che vivono la zona, sono quotidianamente esposti alle paturnie di un soggetto socialmente ambiguo e potenzialmente pericoloso. 

29 ottobre 2015

DAL MUNICIPIO DI VETRO…ASSEGNAZIONI OSCURE.



Nell’immobile di Piazza Sempione, la sede istituzionale e politica del III Municipio quelli della Giunta si saranno arrabbiati quando hanno saputo che c’era chi indagava, presentando numerosi accessi agli atti, su alcune assegnazioni di spazi pubblici rilasciati senza seguire e rispettare le dovute procedure. A tirare fuori la questione sono stati alcuni Consiglieri di minoranza che evidentemente hanno voluto vederci chiaro su due assegnazioni di spazi in particolare, uno all’interno della struttura del Parco della Cecchina (Via della Cecchina snc) l’altro all’interno della struttura dell’ex Gil (Viale Adriatico accanto alle Poste). 

PARCO CECCHINA: Nella prima, da ormai molti mesi, ci lavorano attivamente i componenti dell’associazione ReBike Altermobility, a dire dei consiglieri municipali Bonelli e De Napoli, non ha mai ricevuto autorizzazioni formali (non esistono documenti ne procedure in atto che assegnano all’associazione lo spazio pubblico) eppure sembra che l’attività vada avanti. L’associazione ReBike è molto attiva, organizza eventi, partecipa a bandi e svolge (secondo noi) un’attività meritoria legata alla mobilità sostenibile, peccato però che non hanno alcun titolo a farlo in uno spazio pubblico. Quella costruzione fu completamente ristrutturata nel 2009 e data in concessione (per tre anni) ad una cooperativa del settore sociale, che spese migliaia di euro per trasformarla in sede operativa. La cooperativa ci svolgeva attività finanziate e riconosciute da vari enti pubblici. Una piccola stanza della struttura rimessa a nuovo fu “donata” (da convenzione stipulata con il municipio) ad alcune “realtà locali” e per anni infatti un gruppo organizzato di anziani residenti hanno potuto utilizzare quel piccolo spazio come punto di aggregazione. Scaduti i termini della convenzione con la cooperativa la Giunta (quella passata) decise di metterla a disposizione dei Comitati di quartiere (spese di gestione a carico degli stessi) e di far nascere una nuova realtà di quartiere: la “Casa della cultura”. Dopo poco ci sono state le elezioni e la nuova Giunta ha prima assegnato a costo zero ad un’altra associazione la “custodia temporanea” (con regolare memoria di Giunta) poi senza alcuna procedura ufficiale ha deciso di dare gli spazi all’associazione Rebike Altermobility. Nessuno fino ad oggi ha risposto ne tirato fuori documenti che giustificano la presenza dell’associazione è quanto dichiarano ufficialmente i Consiglieri che alcuni mesi fa hanno inoltrato alcuni accessi agli atti. Saranno forse amici? Possono essere “regalati” spazi pubblici in questo modo?

EX GIL VIALE ADRIATICO: L’altra storia riguarda invece una stanza all’interno dell’ex Gil che prima ospitava il servizio della Ragioneria del Comune di Roma e poi una volta trasferitosi altrove fu lasciata in disuso. Ad oggi dopo alcuni lavori di manutenzione (sembra senza alcun permesso rilasciato dall’Ufficio tecnico–Scia ecc) è occupata senza alcun titolo ufficiale. La storica struttura è di proprietà della Regione ma in parte utilizzata dal Comune/Municipio. Non si trovano i documenti che attestano assegnazioni, memorie di Giunta che autorizzano anche solo  temporaneamente le persone di Assosport, nota Associazione sportiva che raggruppa a sua volta moltissime associazioni sportive del municipio III. Una vera potenza locale dello sport che non è mai stata “simpatica” all’Assessore competente municipale Rampini ma che, evidentemente è riuscita a farsi regalare uno spazio di rappresentanza da qualcuno che conta in Municipio. Anche in questo caso non c’è traccia di procedure, non una nota,non una autorizzazione nulla!
 
Due imbarazzanti vicende che attendono risposte e per le quali la Giunta di Marchionne dovrà presto rispondere visto che la polemica è ormai scoppiata. Dal “Municipio di vetro

 

28 ottobre 2015

PONTE FIDENE INAUGURATO MA RIMASTO CHIUSO E’ POLEMICA.

Di stranezze con Marino Sindaco, in questi due anni e mezzo, ne abbiamo viste tante e quest’ultima è solo la ciliegina sulla torta. La storia del nuovo Ponte di Fidene –Villa Spada è “antica” si parla della sua utilità da decenni. L’unico tratto che congiunge Via Salaria con Fidene (e gli altri quartieri confinanti) è il ponticello (costruito nel 1921) che a causa delle sue ridotte dimensioni ha un passaggio alternato.


Ma veniamo ai giorni nostri per scoprire che da circa 10 anni “gira” un progetto che prevedeva un nuovo ponte. Mancano le risorse economiche per realizzarlo e allora si decide di utilizzare i soldi degli ex art.11 (denari dei privati che devono essere versati al Comune attraverso la realizzazioni di opere) che però vengono congelati per questioni tecniche, legate al patto di stabilità. Negli anni passati vengono comunque attivate una serie di procedure che sbloccano i fondi e poco più di tre anni fa cominciano i lavori che sarebbero dovuti finire entro il maggio del 2013. Problemi strutturali hanno allungato i tempi della consegna fino a che Marino il 7 giugno scorso decide di presentarsi al cantiere ed annuncia (leggi qui) che entro il 15 ottobre il Ponte sarà consegnato ai cittadini. Così non sarà e la data slitta al 27 ottobre giorno in cui Marino e Marchionne con appena 4 persone al seguito inaugurano il nuovo ponte; ma dov’erano tutti i Consiglieri municipali e quelli comunali PD eletti in questo Municipio? Avranno deciso di stare lontano dal pericoloso Marino? o qualcuno li ha “invitati” a non andare considerate le fratture tra Sindaco e Dem?. Poi succede che attraverso un video postato nella sua pagina facebook, l’ex Presidente del Municipio va su tutte le furie e rivendica ad “alta voce” la paternità dell’opera: “Noi abbiamo sbloccato i fondi, noi abbiamo fatto cominciare i lavori e se oggi si vedono i risultati è grazie solo al nostro impegno, Marino e quelli del Municipio sono solo scrocconi …” 
Normali diatribe politiche fatte di rivendicazioni, che seppur legittime, poco importano ai cittadini che da decenni attendono l’apertura del ponte. Ma la storia continua e la polemica scoppia quando, lo stesso Bonelli, fa un sopralluogo sul ponte inaugurato qualche ora prima dal Sindaco dimissionario e sempre con un video (notturno) testimonia che in realtà il ponte è chiuso, sbarrato come nei mesi precedenti. La mattina del 28 Ottobre (oggi) la stampa romana dà la notizia dell’apertura del nuovo ponte ma in realtà cosi non è. La foto appena scattata conferma l’annuncio fatto dal consigliere: il ponte è chiuso!


Ok c’ hanno fregato pure sta volta ma la domanda seria da fare è: quando aprirà davvero?

27 ottobre 2015

BAVAGLIO ALLE MINORANZE, ARRIVA IL CHIARIMENTO.



Con una nota in stile “burocratese” il Segretario Generale di Roma Capitale in sostanza chiude la querelle tra l’opposizione ed il Direttore del III Municipio. Abbiamo dedicato alcuni articoli sulla vicenda (clicca qui e qui) che ha visto (in modo assai anomalo) il coinvolgimento diretto della figura amministrativa apicale del municipio nei confronti di alcuni consiglieri dell’opposizione; ad un certo punto sembrava di assistere ad uno scontro tra politici ma in realtà le contestazioni erano inoltrate da un dirigente dell’Amministrazione comunale ed andavano esclusivamente a minare le attività dell’unica Commissione “in mano” alle minoranze. La reazione è stata forte e le opposizioni hanno da subito portato la questione sul profilo politico, in realtà il Direttore del municipio contestava loro le modalità di alcune convocazioni, ma lo scontro con il benestare della maggioranza (politica) la questione è andata avanti. Attacchi, reazioni poi la nota a firma del Presidente e del vice Presidente della Commissione Trasparenza indirizzata al segretario generale che ha definitivamente chiuso la vicenda dando ragione ai politici di centro destra. Ecco uno stralcio della lettera e in basso la nota completa.

Se si ritenga di dover invitare ai lavori della Commissione i vertici di società partecipate da Roma Capitale, tale scelta – prescindendo da valutazioni sull’opportunità o l’utilità di essa – afferisce esclusivamente alla discrezionalità della Commissione, anche in relazione alle aspettative che in tali incontri si ripongano”.

Nonostante ciò secondo l’Assessore alla Trasparenza municipale Corbucci la questione è completamente diversa ed interpretando la nota del dirigente di Roma Capitale dice:

Secondo Confucio un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato, ha commesso un altro errore. Per questa ragione credo che le opposizioni del III municipio abbiano sbagliato due volte” e poi “… vista la risposta inequivocabile arrivata dal segretario generale
 
I Consiglieri Petrella e Bonelli gli rispondono a tema in un comunicato che titola “Trasparenza: Abbiamo strappato bavaglio” : “Il parlare è argento fino, il tacer oro zecchino” diceva il proverbio cinese e l’Assessore alla Trasparenza non riesce proprio a tacere, neanche quando la realtà dei fatti lo indurrebbe a farlo.

La questione quindi non sembra affatto chiusa.