9 maggio 2014

I TAGLI DI MARINO, LI FAREBBE PURE UN BAMBINO.


Va bene che il Comune di Roma Ignazio Marino, lo “guida” da meno di un anno, e che le responsabilità di un buco che si fatica perfino a leggere (secondo Ernst & Young si parla di un disavanzo strutturale di circa 1,2 miliardi l'anno) non sia solo colpa sua, ma anche dei suoi predecessori e che Roma ha un numero di dipendenti pari agli abitanti di Benevento (62 mila), però spulciando tra i conti dell'amministrazione Marino, si trovano voci a dir poco inquietanti. 

Prendiamo per esempio i consulenti voluti dal Sindaco Ignazio che tra chiamate dirette e curriculum (letti male) un totale di circa 80 esterni. Tra cui ci sono, vecchi politici come Enzo Foschi (capo della segreteria a 114.282 € l'anno), giornalisti come Chiara Romanello (ufficio stampa, 109.000 € l'anno), per un totale di 4.624.614 € all'anno!!  Sindaco e assessori costano poi, secondo un rapporto Uil-Eures, 100 mila euro ciascuno, contro i 93 mila di Milano, i 92 mila di Torino e i 72 mila di Napoli. Ma Roma è Capitale …   


C'è poi l'Ipa, l'Istituto di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti, un altro carrozzone che eroga stipendi lauti e consulenze molto ambite. Il Presidente e il direttore, di nomina diretta del Sindaco, starebbero pensando a informatizzare l'ente con un investimento di 5 milioni € ignorando la possibilità di risparmiare utilizzando le non trascurabili strutture informatiche nonché il personale dell’Amministrazione comunale. 

Altro esercito di Paperoni al soldo del Campidoglio è quello degli avvocati: 23 toghe con stipendi tutti tra i 260.000 € e i 320.000 €, per un totale di 6.500.000 € l’anno (bisognerebbe a tal proposito indagare su i risultati, le presenze alle udienze ed i ricorsi vinti e persi). 

C'è poi la mala gestione: ogni anno Roma Capitale incassa 27 milioni dagli affitti dei suoi 43 mila immobili, peraltro con un tasso di morosità piuttosto alto, e ne spende circa 21 milioni per affittare dai privati 4.801 appartamenti per l'emergenza abitativa, sacrosanti sia chiaro; ma i milioni di euro in affitti di sedi inutili?   

Le municipalizzate: Considerati i debiti di Atac, (solo nei confronti dei fornitori vanta un debito di 519 milioni €) Ignazio pare abbia disposto un taglio del Kilometraggio cioè la diminuzione delle linee, cioè meno trasporto pubblico mentre decine e decine di bus giacciono guasti nei depositi. E l'Ama? Dal 2009 è alle prese con gli interessi sul suo debito che ammonta a 600 milioni €, anche qui il Sindaco dopo numerosi annunci aveva deciso un cambio radicale nella dirigenza spendacciona, selezionò infatti un nuovo AD dopo aver confrontato decine di curriculum vitae, passati pochi giorni quell’Amministratore Delegato fu indagato e quindi si dimise (Ignazio aveva scelto bene…) analoga figuraccia la fece con il nuovo comandante della Polizia Municipale, scelto personalmente dal Sindaco dopo la visione dei curriculum e mandato a casa dopo tre giorni perché il suo curriculum non coincideva con i requisiti richiesti. Da non credere!!  

Intorno a tutto questa incompetenza (pagata da coloro che vivono in questa città) ci sono poi altre incredibili scelte che hanno fatto sborsare soldi (pubblici) inutilmente: pedonalizzazione dei Fori Imperiali, un flop annunciato e costato ben 1.400.000 € più spese accessorie come straordinari ai vigili urbani ecc. ecc. 

Poi chi non ricorda la martellante campagna di Settembre “libera il tombino” (Infoterzo se ne era occupato) milioni di euro per liberare i tombini ostruiti …perché Roma non si può fermare per un acquazzone” appunto, Roma con i primi acquazzoni si è fermata e pure allagata nonostante 3 milioni € buttati dentro le  fogne della città; e poi ancora “piccole cifre” (un corno piccole!!). 

Roma Capitale spende 658.000 € per aderire ad «associazioni di rilievo nazionale comunitario e internazionale» come l'Anci, la cui quota associativa è di 404.000 € (fantastico no!), ma c'è anche l'istituto Alcide Cervi di Reggio Emilia (12.000 €) e il Cicu (chi?): Comitato Italiano delle Città Unite (14.283 €) e via discorrendo. 

Poi se più di 10.000 (diecimila) dipendenti comunali vanno a protestare in Campidoglio perché gli vogliono togliere mediamente 300 al mese in uno stipendio di circa 1100 € come non dargli ragione? Si è vero c’è la crisi, i privati vengono licenziati in tronco e quelli pubblici hanno comunque delle garanzie maggiori (da non confondersi con i privilegi) ma Roma Capitale non può essere solo quando fa comodo a qualcuno.  
Noi di Infoterzo vogliamo restare lontani dal populismo imperante che alimenta gli strilloni di turno ma difronte all’ennesimo furbo politicante che ha annunciato di voler rivoltare il mondo e poi sta facendo peggio di tutti gli altri non possiamo tacere, ma forse si parlava di un altro mondo? 

…ecco perché lo chiamano Marino l’extraterrestre.

7 maggio 2014

E SPUNTO’ LA COMMISSIONE SPECIALE INUTILE. CONTENTINO AD UN CONSIGLIERE PD.



Questione di assetto interno alla maggioranza di centrosinistra che in più di una occasione non ha "tenuto" ne durante le riunioni che si svolgono all’interno della stessa maggioranza ne durante i consigli municipali. Più di una volta infatti il numero dei consiglieri di PD, Sel e lista civica Marino non è stato sufficiente a tenere il “numero legale” in aula consiliare a causa di prese di posizione di singoli consiglieri che non hanno voluto rispondere positivamente alle decisioni imposte o a causa di evidenti divergenze interne al centrosinistra.  Per calmare la situazione ecco un inutile (per tutti ) contentino dato ad un Consigliere (del PD): la commissione speciale "sviluppo e valorizzazione impiantistica sportiva".
Un doppione di quella che già si occupa di "politiche dello  sport", presieduta da una Consigliera (sempre del PD) che pare non sia molto contenta dell’istituzione di una commissione  speciale  (prevista dall’art. 30 del regolamento del decentramento Amministrativo) voluta "…per questioni di rilevante interesse municipale" che entra nel merito e nelle competenze comprese in quella già costituita.  
Insomma a meno di un anno la nuova Giunta ha bisogno di riassettare gli equilibri interni, piccole divergenze? o primi cedimenti?  Certo che la situazione generale del Municipio non è delle migliori, malcontento, delusione e risposte mancate non aiutano l’attuale governo municipale a decollare.
Per tenere 17 consiglieri municipali tutti insieme qualche contentino ogni tanto bisogna darlo e la volontà di fare una commissione speciale (inutile) con l’elezione scontata a Presidente di un consigliere di Villa Spada è la risposta che si mette in campo.

4 maggio 2014

ROGHI TOSSICI: COMMISSIONE EUROPEA APERTA PROCEDURA DI INFRAZIONE CONTRO IL CAMPIDOGLIO

Dal nostro primo articolo sull'accampamenti abusivi sono passati 4 mesi e ad oggi nulla è cambiato, anzi ormai la situazione sembra essere sfuggita di mano all'attuale giunta di Centro-Sinistra. La prova è stato l'incendio avvenuto il 1° Maggio all'interno del Parco delle Valli dove per cause sconosciute sono andate a fuoco alcune baracche, soltanto il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato ha evitato il propagarsi delle fiamme all'interno del Parco, che in quel momento era frequentato da molte famiglie con bambini che avevano deciso di passare la festività all'aria aperta.


All'interno di questi insediamenti abusivi ogni sera vengono accesi dei fuochi, dove vengono gettati materiali recuperati dai cassonetti stradali  per separare il rame e altri metalli dalla plastica, sprigionando una fitta coltre di fumo e un forte odore acre (diossina) di plastica bruciata. Proprio venerdì 30 Aprile era stata presentata l'ennesima mozione "Sgomberi insediamenti abusivi" da parte dei Consiglieri Cristiano Bonelli (Ncd) e Francesco Filini (FdI) e anche questa volta la mozione è stata bocciata dall'attuale maggioranza di Centro-Sinistra. Ma sabato, invece è arrivata la notizia (Messaggero) che la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti del Campidoglio, dopo la denuncia presentata in Commissione da parte dell'Europarlamentare Roberta Angelilli (Ncd).




2 maggio 2014

L'INTERVISTA DI INFO III



Il Centro sanitario ADM Audiomedical (centro del disturbo del linguaggio) di via Pian di Scò al Nuovo Salario convenzionato con la Regione  Chiude .


Infoterzo ha intervistato il responsabile della struttura sanitaria per capire cosa è successo e quale sarà il futuro di circa 300 piccoli pazienti. Inoltre, per completezza d’informazione stiamo provando a sentire l’Azienda Sanitaria Locale e dalle prime info raccolte  risulterebbe che la struttura si è autosospesa (prima dell’intervento della Asl) la situazione sembra davvero poco chiara motivo in più per approfondire.

Signor Dario La Rocca lei che ruolo ha all'interno della struttura ...
Sono l’Amministratore Unico della ADM Gruppo Audiomedical srl

Ci può spiegare che tipo di attività svolgete e per quanti pazienti ?
L’ADM è una struttura sanitaria privata, accreditata con la ASL RMA, che si occupa di diagnosi e di riabilitazione di bambini con difficoltà di linguaggio e di apprendimento. Le equipe riabilitative dell’ADM sono formate da Specialisti in Neuropsichiatria Infantile, Pricologi dell’Età Evolutiva, Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e Logopedisti, per un organico che fra dipendenti e collaboratori conta oltre 90 unità.
Attualmente abbiamo in carico più di 290 piccoli pazienti affetti da diverse patologie nel campo dei disturbi generalizzati dello sviluppo.

Cosa è successo ? chi ha chiuso e per quale motivo ?
Con lettera del 7/4/2014, la ASL RMA ha sospeso le attività del centro e bloccato ogni pagamento in quanto, cito testualmente: “non risulta concluso il processo amministrativo di trasferimento, quindi la struttura non è autorizzata all’esercizio per lo svolgimento dell’attività sanitaria. La stessa risulta comunque essere provvisoriamente accreditata per 229 prestazioni ambulatoriali giornaliere in conformità a quanto contenuto nella DGR n. 2591 del 19/12/2000. La struttura presenta solo in parte i requisiti minimi previsti dalla vigente normativa ed inoltre non risulta prodotto il certificato di agibilità dell’immobile, benché formalmente richiesto dalla UOS SISP di questa ASL nel 2008.” In conseguenza di tale provvedimento, attualmente, tutti i 280 piccoli pazienti si trovano senza assistenza e tutto il personale è in cassa integrazione a zero ore.

Quali azioni state organizzando per poter riaprire?
Riguardo alla mancanza del certificato di agibilità dell’immobile, L’ADM aveva già a suo tempo risposto alla richiesta della ASL del 2008, producendo una dichiarazione giurata di un tecnico abilitato, nella quale veniva spiegato che il comune non poteva rilasciare il certificato di agibilità dell’immobile, non perché la struttura non avesse i requisiti necessari, ma  a causa di una convenzione fatta con l’impresa costruttrice dell’immobile che vincolava l’ottenimento del certificato alla realizzazione di opere di urbanizzazione esterne all’edificio, che invece, il costruttore mai realizzò. Tuttavia, in tale relazione, venivano elencati tutti i documenti attestanti il soddisfacimento dei requisiti di agibilità dell’immobile, fra cui anche il collaudo statico dell’edificio presentato al genio civile.
Non si capiscono i motivi per cui, ancora oggi, tale relazione non abbia soddisfatto le richieste della ASL, dal momento in cui, come espresso nel DCA U0013 del 23/03/2011, in mancanza del certificato di agibilità, gli stessi requisiti possono essere soddisfatti dimostrando di aver presentato al genio civile il collaudo statico dell’edificio (così come dichiarato nella certificazione giurata presentata dall’ADM.
Riguardo agli altri, non precisati, requisiti minimi mancanti, l’ADM ha chiesto di conoscere in dettaglio quali siano gli adeguamenti necessari richiesti e si è resa disponibile a realizzarli.
In ogni caso, autonomamente e senza alcuna sollecitudine da parte della ASL, l’ADM già nel 2012 aveva incaricato un tecnico per rilevare la rispondenza dei propri locali ai requisiti richiesti per l’autorizzazione. Emerse da tale analisi alcune modifiche da fare per adeguare la struttura alle normative antincendio, l’ADM si è preoccupata di presentare il proprio piano di adeguamento alla valutazione dei vigili del fuoco i quali lo hanno poi approvato nel 2013. Tali lavori non sono stati realizzati immediatamente dopo l’approvazione da parte dei vigili del fuoco, sia perché l’azienda ha dovuto prima ottenere l’autorizzazione da parte del condominio dello stabile, sia per la mancanza della disponibilità liquida necessaria.
Oggi, l’ADM sarebbe pronta a realizzare gli adeguamenti antincendio, ed eventuali altri adeguamenti di cui non è ancora a conoscenza, ma per farlo avrebbe bisogno che la ASL specifichi con esattezza gli adempimenti necessari e sblocchi i pagamenti, almeno delle fatture arretrate. L’azienda ha fatto ricorso di urgenza al TAR per richiedere la sospensione del provvedimento della ASL, al fine di riprendere immediatamente l’assistenza ai propri utenti, che rischiano di regredire e di render vano ogni sforzo riabilitativo fino ad ora fatto.

Anche i familiari dei ragazzi da voi assistiti si stanno organizzando ?
I genitori dei bambini in carico al centro (più di 280 famiglie), così come i suoi lavoratori (che fra assunti e collaboratori superano le 90 unità) sono disperati, i primi perché vedono improvvisamente venir a mancare quell’indispensabile assistenza che tanto aveva sostenuto e fatto progredire i loro figli, e gli altri perché vedono svanire quella sicurezza del posto di lavoro nel quale da decenni avevano investito. Entrambi i gruppi si sono organizzati in comitati e stanno partecipando con le loro rappresentanti al ricorso al TAR intrapreso dall’ADM contro il provvedimento della ASL.


1 maggio 2014

29 aprile 2014

ETERNAMENTE BELLA IN ROVINA

 

Per la canonizzazione di due papi, il 27 aprile pellegrini da tutto il mondo si recheranno a Roma. in una metropoli che è quasi in bancarotta e sempre più trascurata, ma è governata da un sindaco poco ortodosso.

Il "Leonardo Express" rimbomba dall'aeroporto romano nel cuore della città. Dopo 32 minuti è il capolinea: Stazione Termini. Nel tunnel pedonale pubblicità incollati: "Roma Termini un posto dove vivere" Alle 23.10, silenzio irreale, nessuna traccia di vita. Avvolti nei loro sacchi a pelo, barboni da tutto il mondo sono sdraiati all'uscita nord. Qualche volta ci sono un centinaia di senzatetto che si riuniscono intorno alla stazione per evitare il congelamento, come se fosse un camino. Sono innanzitutto profughi provenienti dall'Africa a passare qui la notte. Di giorno i rumeni sono la maggioranza, in gran parte indisturbati dagli uomini della polizia di pattuglia, chiedono soldi ai turisti stranieri. Non avrebbe visto e vissuto mai "una mix più miserabile di feccia e malvagità" al momento dell'arrivo in treno a Roma - per motivi di sicurezza sarebbe opportuno trascorrere a Termini "meno tempo possibile”: L’arrabbiato commento è di turista londinese è stato postato sulla pagina facebook di Ignazio Marino, da giugno 2013 sindaco di Roma. Il sindaco prende sul serio queste critiche, ma in modo sportivo. Seduto al suo posto di lavoro nel Palazzo Senatorio (trasformato da Michelangelo) pare un uomo con la coscienza a posto. Due mesi fa rimproverava ancora i suoi avversari di voler lasciare la città alle fiamme, come aveva fatto l'imperatore Nerone. Ma lui non sarebbe disponibile a fungere da liquidatore ufficiale della capitale. Che cosa era successo? La città era sull'orlo del fallimento. Secondo il sindaco l’ultimo salvataggio era un finanziamento d’urgenza di € 600.000.000 da parte del governo in 24 ore. Alla fine Marino ha ottenuto ciò che voleva, e Roma non bruciava. Ora si tratterebbe di guardare in avanti, così il Sindaco commenta sotto una foto che lo ritrae in un abbraccio intimo con Papa Francesco.
Perché il “il 27 aprile, i fari di tutto il pianeta saranno puntati su Roma, con due miliardi di persone davanti alla TV” La Domenica dopo Pasqua, quando i due papi più popolari del 20 ° secolo, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, saranno canonizzati dal loro successore Francesco, pellegrini di tutto il mondo vogliono esserci, e gli hotel della capitale sono quasi al completo. Almeno per un breve periodo i romani "potranno sognare di vivere in una città veramente europea", perché grazie ai tre milioni di pellegrini la metropolitana funzionerà anche di notte, dice in una nota l'associazione "Abitanti del centro storico". I vecchi residenti si sentono abbandonati dalla politica, impotenti devono assistere alla diffusione di tanti nuovi fastfood e Bed and breakfast". L’anno scorso più di dodici milioni di turisti hanno visitato a Roma, anche se la Caput Mundi, la capitale del mondo antico, ha perso il suo lustro. Questo dicono tante persone che ci vivono. I visitatori come i pellegrini in arrivo, scrive l’autore Mauro Evangelisti, devono prepararsi ad un “vecchio aeroporto, tassisti disonesti, ladri, borseggiatori e strade disastrate come a Cuba. In un appello prima delle ultime elezioni amministrative, 21 intellettuali lamentavano segnali desolanti di “decadenza” e “tramonto culturale”. Uno degli attori del film premio Oscar “La grande bellezza”, Carlo Verdone, definisce la sua città a immagine specchio di un “paese completamente fallito”. Il nuovo premier Matteo Renzi chiede riforme radicali. Da quando la bancarotta è stata evitata last-minute alla fine di febbraio, la città è sottomessa a una sorta di amministrazione controllata del Governo. Per decreto al sindaco è stato imposto un severo rigore di bilancio. Questo sarebbe chance di ritorno, ha detto il sottosegretario all’economia renziano. Roma dovrebbe fungere da esempio per il resto del paese. Ma  dove cominciare? La prima impressione di molti pellegrini è una statua di 5,5 metri, dedicata a papa Giovanni Paolo II, e saggiamente collocata con le spalle alla piazza della stazione – dove le siringhe dei tossicodipendenti nuotano nel fango e dove sono parcheggiati i carelli della spesa pieni delle povere cose dei senzatetto. Un uomo pelato energico cammina in mezza alla folla di questa mattina. Dice: “Prima cosa, bisogna riconquistare lo spazio pubblico di questa città. In tutta Roma è difficile trovare una strada in cui uno ci si sente in Europa - cioè dove tutto funzionerebbe. Massimliano Tonelli conosce benissimo le zone ombre della capitale. Il 35enne giornalista è uno dei blogger più letti ma anche più odiati della città. Il suo biotopo sono le strade, piazze e sponde del fiume di Roma, e i suoi nemici naturali sono tutti coloro che violentano la bellezza della Città Eterna. Tonelli tiene conferenze alle unversità. Nel 2010 è stato premiato “Romano dell’anno”, perché non si fa scrupoli quando si tratta di lottare per la sua città natale. I nome del suo blog ne sono una dimostrazione: “Roma fa schifo” o “Cartellopoli”. Anche il Sindaco raccogli i contributi di romafaschifo.com in una cartella gialla. Perché in questo blog i romani di tutti i strati sociali forniscono prove dell’anarchia quotidiana con immagini e testi. Per esempio: maiali che cercano cibo nei cassonetti strapieni dei quartieri di periferia. Venditori di souvenir che fanno i bisogni nelle rovine antiche. Depositi di portafogli rubati e buttati, capanne in mezzo alla città, come a Mumbai. Vuole iniettare questo messaggio nella testa del sindaco: che “tutto quello che vede nel suo quartiere, non è normale, che non ci si deve abituare a questo”. Chi legge il suo blog osserverebbe la metropoli con occhi più svegli. “Questo vale per tanti angoli della città. Dai, andiamo fare un giro”. Primo stop, Colosseo. Tonelli chiede: perché il Comune tollera questi cavalieri con la spada di legno, finti romani, che posano per i turisti, incassando un ricco compenso? O i venditori di occhiali da sole del Bangladesh, che giocano a nascondigli con la polizia prima di disfarsi della loro merce falsificata? Oppure questi signori con il cartello fantasioso “Colosseo Tour Guid”, visita guidata per cinque persone per 150 euro? “Tutto illegale, economia sommersa, non pagano tasse, imbruttiscono la città e alla meglio lasciano solo rifiuti”, s’arabbia Tonelli. “E sono i romani a pagare per la rimozione dell’immondizia”. Anche la direttrice del Colosseo, Rossella Rea, parla di una sporcizia “da terzo mondo” intorno al più famoso Anfiteatro del mondo. Solo per la visita privata del presidente degli USA del 27 marzo tutta la zona è stata sgombrata dai fachiri, venditori ambulanti e finti legionari. “Se Roma va sempre più in rovine, non è perché la città sia quasi fallita, ma al contrario. Mancano gli introiti perché regna l’illegalità” dice il blogger Tonelli. Adesso attraversiamo il centro storico, lungo il Tevere, dove stracci di plastica sventolano dagli alberi come bandiere tibetane della preghiera. E poi verso il ponte presso il Museo per l’Arte contemporanea, dove immigrati rumeni hanno costruito una piccola tendopoli con focolai, proprio in mezzo del patrimonio UNESCO dell’umanità. A causa dell’illegalità naturalmente Roma “attrae un certo tipo di immigrazione”, dice Tonelli. La colpa principale di questo grande degrado sarebbe comunque degli abitanti storici. “Questa città è malata per la mancanza di senso civico”. Il fatto che il Museo della Civiltà Romana sia stato chiuso all’inizio dell’anno per problemi di sicurezza sembra fare parte di questa immagine. Dopo ripetuti scontri a Trastevere, quartiere di divertimento notturno, si parla addirittura dei coinvolgere l’esercito. “Siamo in guerra qui, la situazione è fuori controllo” dice l’assessore comunale Orlando Corsetti. Il presidente della circoscrizione ha fatto sapere che i soldi per asili nidi, ospizi e l’assistenza ai disabili basterebbero solo fino a maggio”. Grande dramma nella Città Eterna o solo Opera buffa? Chi vede il sindaco di Roma, pedalando in abito scuro e cravatta in Via del Corso sulla bici elettrica, si tranquillizza per un po’: Se il capo della città va in giro così, apparentemente tranquillo, scortato da 6 poliziotti, la situazione della capitale italiana non può essere così terribile. Fu una sensazione quando Ignazio Marino vinse sull’avversario del partito di Berlusconi nel giugno2013. Contro lo sfidante avevano pesato il fatto che il figlio di una svizzera e di un siciliano aveva lasciato Roma a 14 anni per tornare a 35 – per far carriera negli USA e in Inghilterra come medico. Il chirurgo Marino assistette al primo trapianto del fegato di un babbuino sull’uomo. Il Sindaco dice che si intende per questo di tagli, e che l’esperienza passata gli è utile. “Togliere i tumori è la parte più facile. Poi bisogna cucire tutto e far ripartire l’organismo”. Marino annuncia interventi massici. “Mi hanno lasciato una città piena di buche, con un sistema scolastico sfinito, con una povertà crescente. Inoltre 14 miliardi euro di vecchio debito, in parte di un periodo che sale alla candidatura di Roma del 1960 per gli Olimpiadi. Quando assunse l’incarico non aveva ancora compreso la “dimensione del disastro”, ma ora nessuno potrebbe distoglierlo dai suoi propositi: “Spendo solo i soldi che ci sono. Per decenni hanno fatto in un altro modo in questa città”. A molti romani questo sindaco appare un po’ bizzarro. Con i suoi calzini azzurrini a strisce, il suo accento non romano e la sua visione di un centro storico pedonalizzato. Il suo primo atto d’ufficio, la chiusura dei tratto stradale vicino al Colosseo fu aspramente criticato.
Tuttavia Marino rimane fedele a se stesso a alla sua gestione poco ortodossa. Una volta cade davanti ai Ministero dei Beni Culturali e si rovina i pantaloni, l’altra volta attraversa il ponte sul Tevere in bici e chiede alle guardie svizzere dove parcheggiare, prima di incontrare Papa Francesco. Per il degrado alla stazione Termini propone che gli oltre 8000 senzatetto di Roma potrebbero essere impiegati come ausiliari nelle biblioteche. Ha buone intenzioni, questo sindaco. Ed è fiero di non essere cresciuto nelle paludi della politica romana, di essere indipendente e senza problemi economici. Proprio questo gli darebbe mano libera, dice Marino: “Ho l’incredibile vantaggio di non dover far carriera. Questo significa che posso prendere delle decisioni impopolari.”Esempi? 
L’AMA e l’ATAC (di proprietà del Comune) hanno accumulato negli anni un debito di tre miliardi di euro. Inoltre il 18 % dei collaboratori dell’AMA è sempre in malattia, e in agosto la quota dei malati 
dell’ATAC era il 22%. “Non accetteremo più una situazione del genere”. Dice Marino: I pellegrini venuti a Roma per la santificazione dei papi probabilmente non si accorgeranno di questo sono stati imposti turni straordinari. Normalmente, l’ATAC con i suoi 12.000 impiegati e ha più direttori della NASA non è in grado di organizzare un numero sufficiente di bus per il trasporto pubblico romano. Un centinaio di veicoli è fermo nei depositi, mancano i pezzi di ricambio. Per mancanza di batterie è operativa solo la metà dei costosi bus elettrici. Ogni anno sono cancellate corse per un volume di ca. 16 milioni di chilometri. Cosa dicono i romani onesti che comprano ancora i biglietti? Che non si approfittano, come tanti altri “portoghesi”, del fatto che i controlli sono rari come la neve in agosto? Non dicono nulla.
I romani di vecchia data sono eroi del quotidiano. Senza aspettano a 38 gradi e sotto le piogge torrenziali di gennaio alle fermate dell’autobus. Prendono ciò che passa. Per il privilegio di vivere nella capitale si pagano anche le imposte più alte sul reddito. Nessun miglioramento in vista. Al contrario, mancano un miliardo al bilancio 2014. Prossimamente devono essere presentati i programmi dettagliati per il risparmio. Potrebbe essere tagliato oltre il 50% nel settore sociale.
E’ vero che ogni anno solo il turismo porta un fatturato di 8 miliardi di euro. Ma invece di finire nelle casse del comune, gli introiti si trovano alla fine nelle casse di quelli che sono vicini al Comune. Un turista su due che acquista al chioschetto vicino al Colosseo una bottiglia di birra a 5 euro o un panino, arricchisce in questo modo il benessere di un consigliere comunale della coalizione di Berlusconi e della sua famiglia, proprietari di queste licenze. Il Sindaco è indignato. Viaggia molto e si informa perché altrove funziona meglio. A Parigi discute sul bike-sharing e la tutela dell’ambiente, a Madrid sui concetti della “Smart City”. A Riad con un principe saudita, alla cui madre aveva trapiantato un nuovo fegato, sugli aiuti per i monumenti decadenti della capitale italiana. Marino sa che la salvezza di Roma dalla bancarotta dipende se e in quanto tempo riesce ad avviare i passi giusti. “Renzi e il suo governo hanno ragione, questa è la nostra ultima chance” dice. Le aziende municipale dovrebbero essere vendute, i nomi di alcuni stazioni metro messi all’asta, le tasse di soggiorno alzate fino a 10 euro a pernottamento. Si tratta di “condurre una delle città del pianeta” in un futuro migliore, dice Marino. E molto grande il proposito del Sindaco, dice Raffaele La Capria. Perché la crisi di Roma è solo un riflesso della situazione dell’intero paese. “Siamo tutti un po’ depressi, quando pensiamo alla decaduta dell’Italia.”. La Capria, 91 anni, un vecchio sveglio e modi eleganti, è il decano degli scrittori italiani. Da oltre mezzo secolo vive nell’ultimo piano di un palazzo a Piazza Grazioli, da dove guarda in basso su Silvio Berlusconi, che abita alcuni metri più in giù. Ma “quello lì”, dice La Capria, Berlusconi e il suo ventennio, sono solo parzialmente responsabili per la crisi di Roma. Alla capitale e la sua “borghesia decaduta” mancherebbe innanzitutto la consapevolezza necessaria per la propria gloriosa eredità. La Capria, uno degli ultimi rappresentanti dell’epoca in cui Fellini, Pasolini e Moravia coniavano l’immagine di Roma nel mondo, osserva un cambiamento inarrestabile della società romana, verso il basso. Molto in basso, visto dal podio dove il Papa santificherà due dei suoi predecessori, sono gli uomini di Via della Conciliazione. A 300 metri da S. Pietro dormono all’aria aperta, sotto le arcate. A destra rumeni, che ascoltano musica fino a tarda notte, a sinistra i polacchi con damigiane in cartone di vino rosso. Jacek, l’unico del gruppo che non beve, ha studiato agrimensura nel suo paese. Da 25 anni vive a Roma, da 11 mesi per strada. Ha 67 anni, vorrebbe lavorare, e per questo continua ad aver cura di sé: abbigliamento ordinato, doccia mattutina in un ospizio per senzatetto, lettura serale sotto la luce abbagliante neon in un sottopassaggio a S. Pietro. Nella bibbia Jacek conserva una foto. Ritrae il suo compaesano Giovanni Paolo II.  Il 27 aprile, giorno della santificazione, Jacek si alzerà come tutte le mattine all’alba. Poserà i suoi averi dietro un muretto e si metterà in cammino, verso S. Pietro, per mischiarsi tra i pellegrini. Come se fosse uno di loro.


 Articolo tratto da uno dei più famosi giornali internazionali DER SPIEGEL (GERMANIA) tradotto da INFOTERZO