Sede Municipale invasa da palloncini e giovani sportivi dell'Associazione Dilettantistica Sportiva Montesacro. La pacifica protesta è stata organizzata per chiedere lo sblocco delle questioni burocratiche, che da due anni non consentono a centinaia di ragazzi di poter usufruire della tensostruttura pronta (incredibile ma vero!) all'interno della scuola Fucini, ma non operativa a causa di ritardi e inefficenze del III Municipio. Anche l'associazionismo sportivo urla contro questa giunta. Gli oltre cento cittadini presenti in aula consigliare, chiamano a gran voce il Presidente del Municipio che non si è fatto vedere (per ora)
1 aprile 2015
31 marzo 2015
Flash: LO SPORT LOCALE SI FA SENTIRE
Stufi di aspettare i burocrati municipali, quelli dell'Associazione Dilettantistica Sportiva Montesacro, organizzano per domani 1 Aprile una protesta per ottenere uno spazio, la tensostruttura all'interno della Scuola Fucini dove poter far sport.
FURTO SCUOLA MATERNA AZZURRA: FECI E URINE LA FIRMA.
4
FURTI IN DUE MESI: Stanotte l’ultima incursione che però ha
fruttato molto poco: portati via una decina di “lavoretti”
realizzati dai bambini (piccole uova pasquali). Un bottino magro
questa volta considerato che i precedenti furti hanno invece causato
danni importanti alla scuola che grazie al contributo dei genitori
aveva acquistato un (grande) stereo e una macchinetta fotografica. I
ladri hanno però voluto segnare il loro indegno passaggio lasciando
lungo i corridoi le loro feci e le loro urine, sono
entrati in 4 classi (dei bambini di 4 anni!!) hanno rovistato tra i
loro giochi alla ricerca di chissà cosa. Negli ultimi due mesi le
“visite” si sono susseguite e appena l’anno scorso
sempre alla scuola materna Azzurra di Viale Jonio, a due passi da
Piazza Talenti, furono rotti alcuni tubi dei bagni e la scuola si
allagò. L’unico impianto di allarme è quello pagato e montato
(anche questo!!) dai genitori che si autotassarono e che fu divelto
circa un anno fa e mai riattivato. Poi ci fu il periodo dei topi
(che furono fotografati da alcuni genitori) tra i giochi dei bambini
nel giardino della scuola. Ci permettiamo di segnalare che gli
insediamenti abusivi nel nostro Municipio non vengono sgomberati
ormai da quasi due anni (eccetto un paio di casi ) e non si è
capito ancora il perché. Siamo in attesa dei progetti di
integrazione/inclusione annunciati molto tempo fa dall’attuale
Giunta, ma per ora dobbiamo sopportare la politica della
tolleranza che ha quintuplicato la presenza di irregolari nei nostri
quartieri.
Ma “a
noi che ce frega siamo contenti se una volta al mese a Piazza
Sempione s’annamo a vedè na mostra de pittura… e tutto il resto
passa”.
28 marzo 2015
MENSE, DIETISTE INSUFFICIENTI: INFOTERZO ADERISCE A PETIZIONE
Abbiamo voluto raccogliere (dopo aver ricevuto il consenso) l'iniziativa,
assolutamente opportuna, di un Consigliere di opposizione che attraverso una
raccolta firme chiede di aumentare le dietiste nel III Municipio per garantire
controlli verifiche e tutelare i bambini che usufruiscono del servizio mensa.
Come in più occasioni denunciato dal nostro blog il tema va affrontato con
serietà, determinazione (e come in questo caso) concretezza. I genitori di
tutte le scuole del III Municipio potranno scaricare il modulo (clicca qui) compilarlo e
inviarcelo a: municipio3ex4@gmail.com
Sappiamo che analoga iniziativa è in corso in alcune scuole.
26 marzo 2015
IMPIANTO AMA: LA PUZZA C’E’
In
questi ultimi giorni la puzza è tornata, ad "urlarlo" sono
i residenti esausti che si chiedono come sia possibile continuare a
vivere con un disagio così fastidioso. Mancano ancora troppi giorni
alla (per ora solo annunciata) promessa di chiusura da parte
dell’Assessore all’Ambiente comunale. Entro il 2015 infatti, dopo
una graduale riduzione del tonnellaggio di rifiuti, l’impianto Ama
chiuderà. Molti dubbi sul futuro del Tmb, fondamentale per Roma, che
con difficoltà si avvia (finalmente) ad una differenziata che
coinvolge tutti i Municipi. La speranza è che si trovi al più
presto una soluzione che possa dare a centinaia di residenti e
lavoratori (delle aziende adiacenti alla struttura) quella
tranquillità e quella sicurezza di non dover vivere con odori
insopportabili, forse anche dannosi alla salute.
24 marzo 2015
DALLE LUCI ROSSE, A QUELLE COLORATE
Chi in
questi giorni si ritrova a transitare a Piazza Sempione, dalle 21
troverà la sede municipale tempestata di colori proiettati grazie
all’iniziativa “INTERAZIONE ARCHITETTONICHE”, ad accompagnare
la bella visione c’è anche un po’ di musica (troppo alta dicono
i residenti)
Anche
questa idea, spacciata come grande evento culturale, ha messo in
condizione molti cittadini di commentare aspramente l’operato
dell’attuale Giunta. Nonostante siamo i primi a riconoscere la
“gradevolezza” dell’iniziativa (l’effetto è davvero
piacevole) non possiamo non far notare quanto ci si concentri in
questo municipio sulle questioni secondarie, evitando così di
affrontare le vere priorità alle quali dare risposte. Siamo sempre
più convinti che la strategia politica di questa Giunta è quella di
mettere in campo una serie innumerevole di concerti, mostre e piccole
iniziative per accattivarsi i residenti che non vivono il proprio
territorio attivamente e che sono pronti quindi a riconoscere al
governo locale una iperattività nel settore culturale anziché
notare il degrado e le tante inefficienze amministrative. Chi
“sfoglia” il nostro blog può constatare quanto carente e
inoperosa è la Giunta Marchionne su settori importanti come i
Servizi Sociali la partecipazione e la sicurezza e visto che parliamo
di luci colorate non possiamo non far notare un paradosso che
(purtroppo da ragione alla nostra tesi). A Piazza Sempione fino al 29
marzo le luci colorate abbelliranno la sede istituzionale ma se poi
ci si sposta a via Conca d’Oro l’illuminazione pubblica in lunghi
tratti è spenta da giorni. Interi quartieri per mesi sono rimasti al
buio e addirittura un tratto del Viadotto dei Presidenti, proprio
dove sono stati rubati una decina di tombini (ormai mesi fa!!) è
pericolosamente senza luce pubblica. In un periodo dove tutto o quasi
è bipartisan, Prati Fiscali la zona è monocolore, luci rosse! in
altri quartieri vince il nero (per il buio pesto!) a Piazza Sempione
il resto dei colori e scherzando e ridendo sono trascorsi quasi due
anni da quando la “riattivazione” dei quartieri doveva partire ma
non l’ha mai fatto, lucine a parte.
18 marzo 2015
QUELLA STORIACCIA BRUTTA DEI SERVIZI SOCIALI MUNICIPALI
La
vicenda che andiamo a raccontarvi ha dell’incredibile, sia in senso
assoluto sia in senso relativo, in quanto si svolge in un Municipio
di Roma Capitale e nell’ambito dei “servizi sociali”.
In data
28 gennaio 2015, l’Assessore alle Politiche Sociali del
Municipio Roma III si presentava presso l’Ufficio del dirigente
U.O.S.S.E.S. del Municipio Roma III per discutere come
solitamente accade su una serie di questioni legate ai servizi
sociali. Il confronto tra i due, sin dall'inizio pare non sia stato
tra i più sereni. L’interruzione di un servizio sociale dedicato
agli anziani fragili del Municipio (Centro diurno anziani
fragili) che veniva interrotto a partire dal 1 febbraio 2015, in
attesa dell’espletamento degli adempimenti di legge necessari per
giungere all’aggiudicazione definitiva (all’affidatario risultato
vincitore) e proprio questo è stato il motivo di un acceso dibattito
tra i due. Il Dirigente dei Servizi Sociali forniva
tutti i documentati chiarimenti, chiarimenti che erano già stati
forniti al Direttore del Municipio. Le urla e l’alterazione
dell’Assessore (più volte al centro di polemiche) non si
placano e volano parole grosse. L’
Assessore mostrava di non intendere ragioni e all’invito
rivoltole di lasciare l’ufficio affermava che da lì non si sarebbe
mossa fino a quando il dirigente non avrebbe trovato le
soluzioni per non interrompere i servizi. Dopo circa mezz’ora il
dirigente - per rompere l’assedio - decideva di informare
telefonicamente il Presidente del Municipio che nel giro di
dieci minuti raggiungeva l’ufficio. Niente da fare, l’intervento
del Presidente non cambia di una virgola la situazione (chissà
perché?). A causa
degli elevati toni utilizzati dall’Assessore, sono molti i
dipendenti venuti a conoscenza dello scontro tra il politico ed il
Dirigente municipale. La
mattinata si sviluppa (in peggio) quando, l’Assessore Eleonora
Di Maggio decide “sua spontanea” (non invitata) di
intervenire in una riunione tecnica indetta dalla funzionaria P.O.
del servizio sociale della U.O.S.S.E.S. alla quale partecipano
ben 15 assistenti sociali. C’è un atto protocollato che
inchioda l’Assessore ed ecco cosa riporta testualmente: “…non applica le indicazioni politiche che gli vengono date e
questo (secondo il TUEL) rappresenta motivo di licenziamento del
Dirigente. Ritiene che le assistenti sociali debbano assumere una
posizione di decisa contrapposizione rispetto alle scelte gestionali
del Dirigente in quanto figure professionali e non uscieri e quindi,
a suo parere, chiamate ad assumere una posizione netta di dissenso”.
Facile da tradurre, la nota parla di minaccia di licenziamento
e l’aperta delegittimazione operata nei confronti del
dirigente, con l’invito rivolto a personale dipendente a
ribellarsi alle direttive dirigenziali!! I
politici quindi decidono di mettere mano alla questione e per
dimostrare ai cittadini, ai quali era stato interrotto il servizio
sociale, che la colpa non era loro, convocano la Commissione
Servizi Sociali nella quale vengono pubblicamente “scaricate”
tutte le responsabilità del disservizio al dirigente del
U.O.S.S.E.S. Più volte nominato ed indicato come unico
colpevole il dirigente dimostra ripetutamente di aver operato
nel rispetto della normativa e comunica ai presenti che per dare
continuità al servizio interrotto aveva predisposto una serie di
azioni alternative. La riunione termina senza risposte per i
cittadini che increduli ma speranzosi tornano a casa con un nulla di
fatto. Non
sapendo più cosa fare, i politici municipali (di maggioranza)
presentano un atto in Consiglio municipale e il 2 febbraio 2015 il
Consiglio del Municipio Roma III approvava (dopo le pesanti
rimostranze dell’opposizione) una risoluzione con la quale si dava “mandato al dirigente della U.O. servizi sociali, educativi e
scolastici …….., di assumere tutte le iniziative atte a garantire
l’avvio dei servizi citati da parte degli operatori già
selezionati con bando pubblico, provvedendo al definito e regolare
espletamento delle procedure per l’affidamento dei servizi in
oggetto. Di dare mandato al Direttore del Municipio III, qualora
questo non avvenga, di utilizzare i poteri sostitutivi
previsti dall’art. 2 comma 9 bis della legge 241/90” .
Poteri
sostitutivi, avete letto bene, questa è una procedura “forte”
e potremmo dire “grave” che consente di utilizzare – da parte
del Direttore che è la massima carica amministrativa in un Municipio
– i poteri sostitutivi in caso di inerzia del dirigente che, con
la stessa inerzia, violi leggi o regolamenti.
In
realtà, dopo una attenta lettura della documentazione, tutto ciò
non è accaduto prova ne è che i poteri sostitutivi non sono mai
ufficialmente subentrati. La
corrispondenza sulla questione è corposa, note, atti direttive
riempiono il faldone del “caso” servizi sociali del III
Municipio e 11 febbraio 2015 in una nota il Direttore del Municipio
comunicava al dirigente di aver individuato
“un percorso
amministrativo in grado di corrispondere all’interesse pubblico
senza prolungare ulteriormente l’interruzione dei servizi ………
L’attivazione di detto percorso è avocata in capo allo scrivente,
avendo preso atto dell’indisponibilità di codesta direzione ad
intervenire con soluzioni alternative all’interruzione dei servizi”.
Tanta
confusione ha evidentemente convinto la Commissione municipale
permanente Controllo, Garanzia e Trasparenza (in mano
all’opposizione) a convocare il dirigente dei Servizi
Sociali che (ovviamente) faceva presente che la nota di cui sopra
era gravemente lesiva della propria professionalità in quanto il
Direttore del Municipio avocava a sé funzioni esclusive del
dirigente stesso, senza che vi fossero assolutamente i requisiti
previsti dalla Legge stessa. Il responsabile dichiarava nella
Commissione Trasparenza che non stava violando la legge, anzi
faceva di tutto per farla rispettare, avendo inoltre posto in essere
brillanti e legittime soluzioni alternative per porre rimedio a
ritardi e inefficienze non causati da lui (in carica, lo ricordiamo,
soltanto dall’ottobre 2014). In
un’altra convocazione della Commissione Controllo e Garanzia e
Trasparenza nella quale furono invitati
gli attori principali di questa assurda vicenda (il dirigente del
U.O.S.E.S.S., il Direttore del III Municipio e l’Assessore alle
Politiche Sociali) solo il dirigente del Sociale presenziò
affermando di aver incontrato ed aggiornato personalmente l’Assessore
alla Legalità, trasparenza, contratti, appalti che sembra abbia
approvato l’operato dello stesso. Se dovessimo attribuire una
vittoria con estrema
facilità verrebbe data al dirigente
dei Servizi Sociali ma questa è una storiaccia,
che parla di litigi, incomprensioni, ritardi e incompetenze varie che
subiscono gli utenti/pazienti
dei Servizi Sociali municipali e di una “politica” (anche in
questo caso!) che non riesce a fare ciò che dovrebbe e a pagarne le
spese siamo sempre noi cittadini in perenne attesa di una
amministrazione presente ed efficiente.
La
questione, a nostro giudizio non è ancora terminata e vedrà
sicuramente nuove “puntate” di un film che non avremmo mai voluto
vedere.
Iscriviti a:
Post (Atom)








