6 febbraio 2015

Flash: IL ROVISTAGGIO DIVENTA ARTE



Presso la sala consiliare di Piazza Sempione è stata organizzata una mostra di quadri patrocinata e sposata dalla Giunta, che illustra attraverso l'arte, uno dei maggiori disagi percepiti dai cittadini del 3° Municipio: rovistaggio, discariche a cielo aperto e degrato generale. Pensavamo che dopo l'accoglienza data alle 40 famiglie Rom all'interno della sede istituzionale grazie all'Assessore alle Politiche Sociali, (clicca qui) si fosse chiusa solo con una brutta figuraccia. Con una grande faccia tosta invece di rispondere alle richieste da parte dei cittadini, che chiedono sgomberi degli insediamenti abusive e maggiore legalità il Municipio decide di ospitare una mostra dal titolo "Identità Nomade" offendendo tra l'altro la vera identità dei nomadi, raffigurati nelle tele a rovistare nei cassonetti dei rifiuti. Alcuni consiglieri, appena ieri (5 febbraio) durante il Consiglio Municipale sono intervenuti criticamente nei confronti del Presidente del Municipio che ha consentito di ospitare la mostra all'interno delle Istituzioni Municipali


2 febbraio 2015

Flash: VIADOTTO DEI PRESIDENTI, STRISCIONE CONTRO LA CICLABILE



Per il Presidente del Municipio III e la sua maggioranza, la realizzazione della ciclabile sul viadotto dei Presidenti è una delle priorità. L’opera costerebbe 800 mila , durante l'ultimo incontro sul bilancio partecipato (clicca qui), molti cittadini e comitati hanno manifestato critiche, perché ritenuta “inutile” e chiedendo di destinare la cifra per opere di miglioramento del quartiere. Tra sabato e domenica lungo l'asse viaria è comparso uno striscione con scritto “Ciclopedonale, 800mila euro e lo sperpero monta in “canna”. Vedremo in futuro come finirà questa vicenda

29 gennaio 2015

MUNICIPIO III, BONELLI: CHIUSO BAR STAZIONE RFI NUOVO SALARIO, OGGI MENO SICURA.



Ricordo, da Presidente del Municipio, di aver speso tempo ed energie per convincere le Ferrovie ad aprire un’attività commerciale all’interno della Stazione Nuovo Salario con l’intento di aumentare la sicurezza in un’area oggi lasciata nel degrado e nell’abbandono dall’attuale Amministrazione .
Con un Bando pubblico Rfi riuscì a rispondere positivamente alla richiesta della mia Giunta e poco dopo, due bar, di cui uno all’interno della stazione Fidene, aprirono garantendo una presenza quotidiana che aumentò considerevolmente la sicurezza delle stazioni presenti nella periferia del III Municipio.
Ha dichiarato Cristiano Bonelli ex Presidente del III Municipio oggi Capogruppo NCD.
Da circa due mesi una delle due attività ha chiuso i battenti annullando l’enorme lavoro fatto senza che nessuno del Municipio è fino ad oggi intervenuto. Accampamenti abusivi dislocati nel verde adiacente alla stazione sono ormai insediati da oltre un anno nel completo disinteresse del Municipio.

Jessica De Napoli ex presidente della Commissione Commercio, oggi Consigliera municipale ha dichiarato:
la nostra strategia si rilevò vincente, gli utenti del treno si sentivano più sicuri ed avevano servizi molto utili, dalle prime ore del mattino fino al tramonto. Sul commercio come sulla sicurezza la sinistra al governo del Municipio continua ad essere un vero fallimento“
I due esponenti dell’opposizione di Centrodestra hanno lanciato una raccolta firme tra gli utenti del servizio di trasporto su ferro per chiedere ad RFI di attivarsi al più presto e far riaprire un’attività commerciale all’interno della stazione.

28 gennaio 2015

Flash: MATERNA VIA COMANO, ANCORA FURTI TOTALI 15!



Siamo arrivati a 15, nella più famosa materna di Roma il take away gratuito è ormai una certezza.Nessuna prevenzione, nessun intervento di messa in sicurezza nonostante il numero incredibile di furti nella mensa della materna del Nuovo Salario. La notte scorsa (27 Gennaio) 8 kg di parmigiano, 4 litri di olio, burro e un piccolo lucchetto forzato (vedi foto sotto) sono i danni a carico della collettività. Il Municipio cosa ha messo in campo per dimostrare la sua presenza? Nulla !!! 

 

UNA NUOVA OPPOSIZIONE IN III



Circondato da una cinquantina di cittadini, tutti convocati dai Comitati di quartiere, il Presidente del Municipio venerdì scorso ha dovuto (e ripetiamo dovuto) fare il “bilancio partecipato” nonostante l’aula municipale l’avesse (in fretta e furia) appena votato. Grazie alla perseveranza di alcuni esponenti dei CdQ (gli stessi che minacciarono una eclatante occupazione) il Municipio in questi ultimi due mesi ha dovuto fare ciò che non avrebbe mai voluto: attivare un processo partecipativo!



La capacità strategica messa in campo dai rappresentanti dei nostri quartieri è stata vincente riuscendo a costruire un percorso concreto fatto di 5 assemblee e qualche risultato incassato.



Lasciato solo dai suoi Assessori, il Presidente del III Municipio incalzato più volte dai cittadini ha dovuto giustificare alcune scelte prese in totale autonomia ed ha dovuto, seppur non direttamente, ammettere che quanto scritto nelle sue linee programmatiche non è stato rispettato.



Una vera, competente, nuova e dinamica opposizione (non politicizzata) sta nascendo nel nostro Municipio, la stessa che organizzò la contestazione sulla speculazione edilizia di Piazza Minucciano, quella che subì ad inizio consiliatura, l’affronto di qualche consigliere di maggioranza che pretendeva il versamento di soldi nelle casse comunali per poter essere riconosciuti come Comitato di quartiere, quella che ha chiesto insistentemente lo streaming delle sedute del Consiglio municipale ottenendolo (sono stati trovati i soldi per realizzarla) insomma è questa la vera spina nel fianco della debole Giunta Marchionne.



Se non fosse per qualche singolo, l’opposizione (quella politica) è praticamente inesistente (forse tanto quanto la maggioranza) privi di idee, poco presenti i Consiglieri di minoranza sembrano essere solo la ruota di scorta dei Comitati, unica realtà credibile e veramente rappresentativa dei cittadini. 
 

26 gennaio 2015

MENU’, CON MARINO DALLA "PADELLA ALLA BRACE".



Dopo alcune settimane, la valanga di proteste è riuscita a convincere l’Amministrazione comunale a fare un primo passo indietro: “integreremo il menù europeo con piatti made in Italy ”. Nei social ormai si parla solo di questo, i genitori dei bambini “affamati” a causa della decisione di aderire a “Viva l’Europa” (iniziativa presa in occasione della presidenza italiana al semestre europeo) hanno postato centinaia di foto di piatti praticamente vuoti o con pietanze dalla qualità discutibile (fritte, o eccessivamente elaborate). Non è un caso infatti, se la dieta mediterranea è riconosciuta nel Mondo come tra le più sane grazie alla presenza massiccia di verdure e una misura ridotta (se confrontata alle altre) di grassi. La cosa buffa è che le mense romane da molto tempo rappresentano un esempio di qualità grazie a prodotti bio, DOP/ IGP e l’unica cosa per depennare una delle pochissime eccellenze del Comune di Roma è quella di cambiare menù che rispettano una corretta alimentazione dei bambini. Qualche giorno fa in Campidoglio alcuni esponenti dell’opposizione capitolina insieme a quelli municipali (tutti di NCD) si sono presentati con piatti stracolmi di pasta al sugo e con cartelli ironici ma esplicativi come: “marino, adesso basta negli asili vogliamo la pasta”. I Consiglieri presenteranno in Aula Giulio Cesare e nei Municipi un Ordine del giorno che chiede di ripristinare subito il menù italiano. Sembra proprio che Marino (anche se in questo caso è solo la sua Giunta) voglia apparire in tutti i modi il più antipatico Sindaco della Capitale e per aumentare il dissenso è andato ad infastidire anche i bambini delle mense scolastiche (una sorta d’investimento a lungo termine sulle generazioni di futuri elettori). Proprio Infoterzo si occupò alcuni mesi fa della questione, ancora aperta, delle 81 “dietiste” vincitrici di concorso (clicca qui). Considerata la carenza di personale delegato al controllo (in III Municipio sono appena due) e alla verifica dei pasti e dell’efficienza delle mense, ci domandiamo cosa aspetta il Sindaco o l’Assessore a dotare tutti i Municipi del ruolo fondamentale delle dietiste? Sempre nelle scuole del nostro Municipio e' noto a tutti il problema dei furti nelle mense o peggio ancora la costante presenza di ratti, insomma di cose da fare ce ne sarebbero molte ma sembra che l'Amministrazione comunale voglia occuparsi solo di iniziative spot, facendo figuracce come questa sui menù europei anziché affrontare i tanti e gravi problemi che vive la scuola.

23 gennaio 2015

AMA TMB: DUBBI SULLA CHIUSURA ENTRO IL 2015.



L’incontro con Ama si è tenuto nonostante, incredibile ma vero, alcuni Consiglieri del PD presenti in Municipio non hanno voluto firmare la loro “presenza” nel modulo  della Commissione Trasparenza non consentendo quindi formalmente l’apertura della stessa.   Anche i cittadini (loro hanno partecipato!) hanno constatato il tentativo non riuscito di boicottare un incontro importante per il Municipio nel quale si è potuto parlare (dopo mesi di attese e rimandi) della pulizia delle strade, del famoso “caso” del TMB Salario e di tante questioni legate ai servizi di Ama in III Municipio
L’incontro è durato un paio di ore, molte le domande sul TMB Salario e sul suo futuro. L’ingegnere di Ama “responsabile impianti, logistica e flussi” ha fatto capire che ad oggi sembra difficile poter dare garanzie sulla chiusura prevista entro il 2015 pur non escludendolo. L’impianto di via Salaria, che causa da anni disagi incredibili ai residenti di villa Spada e dintorni, potrà chiudere solo quando la quantità dei rifiuti indifferenziati saranno diminuiti considerevolmente. Si è parlato quindi, anche di differenziata (a Roma il 44%) e della certificazione sulle percentuali che Ama  dichiara. Sono attendibili? Realistiche? Chi controlla?
Pochi sanno che la municipalizzata spende 120 euro ogni tonnellata di rifiuti indifferenziati trasportati in altre Regioni d’Italia, considerato che sono circa 80 mila le tonnellate trasferite il conto è presto fatto, sono circa 10 milioni di euro ogni anno .
Il Patto per Roma sui rifiuti aveva previsto entro il 2014 il 50% di differenziati e nel 2015 il 60% ad oggi, nonostante l’aumento dei Municipi aderenti alla raccolta porta a porta e stradale, i numeri non aiutano Ama ad annunciare ufficialmente la definitiva chiusura del discusso TMB entro l’anno.  
Le strade sporche, il fogliame e il degrado rappresentato dalle numerose discariche presenti nel nostro Municipio è un altro dei punti affrontati ma il responsabile di Ama in qualità di tecnico non ha saputo dare risposte certe. Sulla volontà di attivare gli annunciati ecodistretti nessuna notizia sulla loro futura entrata in funzione. Il Consigliere Bonelli che ha organizzato l’incontro, dopo aver polemizzato sulle assenze ingiustificate della maggioranza municipale ha dichiarato di voler continuare a seguire da vicino la questione.